Di recente, l’ex gieffino del Grande Fratello Giampiero Mughini ha rilasciato un’intervista al vicedirettore del Foglio, Salvatore Merlo, dove ha parlato della sua malattia e della sua attuale condizione di precarietà (nessuno lo chiama più in televisione per lavorare) motivo per il quale si vede costretto a dover vendere parte della sua collezione di libri.
Grande Fratello, ex gieffino parla della sua condizione
Nel corso dell’intervista rilasciata al vicedirettore del Foglio, Salvatore Merlo, l’ex gieffino ha parlato della sua attuale condizione di precarietà rivelando che la situazione è precipitata da quando nessuno lo chiama più per lavorare in televisione e partecipare alle trasmissioni televisive: “Non c’è più nessuno che mi proponga un lavoro. Da quando sono stato male hanno smesso tutti di chiamarmi. Venderò i libri. Ho le prime edizioni di Pavese, Calvino, Campana, Gadda, Sciascia, Fenoglio, Pirandello, Bassani, Moravia, Bianciardi, Montale, Ungaretti… Mi viene strappata l’anima. Nella vita non ho saputo mettere niente da parte, tranne i miei libri. È stata divertente, quella stagione davanti alle telecamere. Non mi chiamano più: pazienza, forse non avrei retto un altro reality con le zanzare. Ma i talk sì, quelli mi mancano. Io l’ho fatta, la tivù, anche perché mi permetteva di vivere come volevo“.
Ha poi aggiunto, come riportato da Biccy: “Che fine hanno fatto gli amici della televisione? Sono tutti evaporati. Ma ti assicuro che mi sono consolato benissimo. Amici non lo erano. Tutto questo è accaduto negli ultimi due anni. Io, per dirti la verità, sono stato peggio un anno fa. Adesso sto migliorando, per fortuna. Ho una malattia, ma faccio anche la fisioterapia. Ora non mi chiamano, ma in passato mi cercavano tutti, adesso è tutto cambiato. A me piace moltissimo fare la televisione. Ti chiedono X, tu rispondi Y, e intanto ci sono migliaia di persone che ti guardano negli occhi mentre parli“.

