Era da giorni che si vociferava di un presunta partecipazione di Floriana Secondi, Cristina Plevani e Ascanio Pacelli alla prossima edizione del Grande Fratello nel ruolo di opinionisti. Indiscrezione che poi è stata confermata da Simona Ventura nel corso di un’intervista rilasciata domenica pomeriggio a Verissimo da Silvia Toffanin dove ha parlato del GF, del cast e appunto degli opinionisti.
Ecco le sue parole: “Questo GF è un ritorno alle origini. Nei promo che sono andati in onda abbiamo dato diversi indizi sui concorrenti, che sono persone comuni. Ci sono laureati, persone con storie da raccontare, uomini e donne che fanno lavori normali e anche umili. Ricordo che non tutti quelli che vedete negli spot sono concorrenti ufficiali. Perché quest’anno non si è concorrenti ufficiali fino a che non si varca la solenne porta rossa. L’età è dai 19 anni ai 50. Non sono sola in studio, ci saranno tre ex volti del GF, persone che il programma l’hanno vissuto e che mi daranno una mano, la prima è la Jannik Sinner dei reality, è Cristina Plevani, poi Ascani Pacelli, lui ha conosciuto la moglie nella trasmissione e poi la terza è Floriana Secondi, la popolana di Roma, che ha vinto la terza edizione. Sono tanto felice di avere con me questi tre ex gieffini che mi aiuteranno, visto che sono una novellina del Grande Fratello“.
Grande Fratello, le parole di Floriana Secondi
Una volta confermata la notizia, i tre ex gieffini nonché opinionisti della nuova edizione del GF hanno rilasciato un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni dove hanno rivelato le loro prime impressioni e prime considerazioni pre-debutto nel ruolo di opinionisti nella prossima edizione del Grande Fratello.
Floriana Secondi ha così commentato lasciando anche un consiglio ai nuovi concorrenti che varcheranno la soglia della famosa porta rossa: “Il Gf è il mio riscatto, la mia più grande emozione. Un consiglio per i nuovi inquilini? Solo uno, essere se stessi. È la carta vincente. Mai pensare di essere i migliori. Ognuno viene scelto per il proprio carattere e le proprie sfumature. Stare senza tecnologia fa bene, è una forma di “pulizia” e fa uscire davvero la persona per ciò che è“.

