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Grande Fratello, Francesca si lascia andare nella notte: le confessioni sul suo passato difficile

Grande Fratello, Francesca si lascia andare nella notte: le confessioni sul suo passato difficile
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Ieri sera è andata in onda la seconda puntata della nuova edizione del Grande Fratello e nel corso della serata, si è parlato della storia di Francesca Carrara.

La gieffina ha raccontato della fine del suo matrimonio con l’ex marito dopo un tradimento da parte di lui e di come si sia dovuta rimboccare le maniche per i figli, per cercare di andare avanti nonostante tutto. Ma dopo il triste e delicato racconto fatto in puntata, Francesca, isolatasi in giardino con alcuni coinquilini, si è lasciata andare ad altre confessioni e rivelazioni sul suo passato, in particolar modo sulla sua famiglia d’origine e sui suoi genitori.

Grande Fratello, il racconto di Francesca Carrara

Subito dopo la puntata di ieri sera, Francesca si è ritrovata in giardino con alcuni coinquilini tra cui Domenico D’Alterio, Francesco Rana e Matteo Azzali. Qui la gieffina ha deciso di aprirsi su un’altra fase delicata della sua vita e del suo passato, riguardante la sua famiglia d’origine.

Ecco che cosa ha raccontato: “Se tu stai con una persona sbagliata, questo uomo ti può distruggere. Mia mamma non riusciva a lasciarlo, l’ha trovato con un’altra donna e se l’è tenuto lo stesso, adesso mio padre non c’è più. Però quando era ancora vivo lui si è messo con un’altra. La violenza sulle donne distrugge tutto, non ti fa più capire nulla, le donne vengono annientate. Lei aveva gli occhi spenti, non c’era più. Scusa mamma, non volevo dirlo“.

Ha poi continuato: “Mia madre era andata fuori di testa. A casa mia c’erano i carabinieri un giorno sì e l’altro pure, tanto che per molto tempo non ho frequentato i miei, pensate che mi sono sposata e ho partorito da sola. Un giorno mi chiamano per dirmi che era completamente impazzita. Io sono andata, lei ha avuto una grossa crisi mistica, era convinta che Dio le avrebbe riempito la credenza di cibo, aveva i pacchi di pasta vuoti e pensava che Dio li avrebbe riempiti. Un giorno torno a casa loro e vedo tutti dei lumini del cimitero posizionati sulla strada, uno accanto all’altro, la strada è lunghissima e lei li aveva posizionati lì di notte. La situazione era degenerata e io le ho dovuto fare un trattamento sanitario obbligatorio, lei dall’ambulanza mi gridava contro “cosa mi stai facendo?! Guarda dove mi fai rinchiudere”. Io mi dicevo che era la cosa giusta, ma lei continuava a urlare. Un’altra volta era scomparsa, non la trovavamo più. Io sono andata da mio padre e gli ho detto “dimmi la verità, l’hai fatta fuori tu, ammettilo!”. Non si trovava, era proprio sparita. Avevamo attaccato cartelli ovunque, quelli per persone scomparse. Io continuavo ad andare da mio padre e ad accusarlo. Poi l’abbiamo ritrovata, lei stava nella zona della stazione Termini e ci ha detto che era fuggita perché non si sentiva capita. Però dopo i trattamenti è guarita e mi ringrazia ancora oggi. L’ho salvata, ma è stata dura. Non mi posso scordare le urla di mia madre. Oggi è una donna eccezionale e io sono molto fiera“.

Le parole sul padre

Francesca Carrara ha poi anche parlato del padre e della sua scomparsa, scoperta dopo pochi giorni: “Mi sono presa cura dei miei fratelli per tutto il tempo che è stata ricoverata. Sono subentrati gli assistenti sociali, io ho dovuto tenere mio fratello e mia sorella piccoli. Mia madre era in ospedale e mio padre stava con un’altra e non è mai venuto. Poi abbiamo scoperto che lui aveva un tumore, ma questo non ci era stato detto subito. Io andavo a trovarla, le portavo i biscotti, le sigarette, e lei mi veniva contro dicendomi “Guarda cosa mi hai fatto!”. A me veniva il magone, mi ripetevo di aver fatto la cosa giusta, ma dentro ero spezzata, una parte di me si sentiva quasi in colpa. In tutto ciò mio padre è morto, ma io l’ho saputo giorni dopo, perché lui si era messo con una donna che aveva detto che lui non aveva parenti e noi abbiamo scoperto della morte solo dopo. Lei l’ha fatto per prendersi delle cose, ma questa è un’altra storia. Ho dovuto essere forte, la situazione me lo imponeva, ho portato avanti due famiglie che sarebbero crollate senza di me in quel periodo. Però avrei solo voluto passare l’adolescenza e la giovinezza in maniera serena, invece ho dovuto affrontare tutte queste cose molto pesanti“.