In questi giorni, Ivana Castorina ha deciso di aprirsi un po’ di più nella Casa del Grande Fratello, raccontando la sua storia e parlando del suo passato, dall’infanzia fatta di dolore, discriminazione ed emarginazione fino alle decisione di intraprendere il percorso di transizione per diventare quello che ha sempre desiderato e si è sempre sentita di essere: una donna. Nelle ultime ore, la gieffina ha anche raccontato di quando ha conosciuto il marito e di come sia cambiata la sua vita.
Grande Fratello, Ivana parla del marito
Ecco le sue parole: “Eravamo in una località vicino a Catania. Ero con amiche e ho scorto dei ragazzi erano in tre, ma coglie la mia attenzione questa testa pelata. Lui ha detto agli amici sediamoci lì. Io inizio a parlare con l’amico, con uno degli amici di mio marito. Mio marito invece era glaciale e non capivo cosa stesse pensando. Poco dopo ci siamo trovati su una panchina un po’ isolati dal gruppo a parlare fino alle quattro del mattino. Era molto difficile per me aprirmi davanti a un uomo, soprattutto uno che mi piaceva. Avevo paura di essere giudicata, la paura di essere rifiutata è sempre in agguato. Perché raccontare un percorso così tanto complesso, doloroso, mi creava terribilmente disagio. A un certo punto io blocco la frequentazione dicendogli che non sono pronta, lui mi dice, “d’accordo, ma sappi che io mi sono innamorato di te”. A quel punto io mi sciolgo e gli racconto del mio percorso, quindi tremando e tra le lacrime inizio a raccontargli, non lo guardavo. Così vedo e sento le sue mani sulle mie, me le blocca e mi dice, “basta, sei una splendida donna con un bagaglio, avevo percepito dal tuo malessere che era qualcosa di forte”. Adesso sono passati quattro anni, di cui tre di matrimonio“.
Ha poi aggiunto: “Ora ho paura, penso a casa, a quello che può vivere mio marito, tutti ora hanno sentito le mie parole. Mio marito è grande e strutturato, ma ho un po’ paura che lui non voglia gestire questa situazione che è derivata da una mia esposizione così grande, dove mi sono liberata di un peso. Però è arrivato il momento di avere voce e di urlare. Se riuscirò ad aiutare anche solo una persona e a far ricredere un genitore, per me sarà una vittoria“.

