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Temptation Island, Anna Acciardi sull’ex: “Ho avuto bisogno di tempo per…”

Temptation Island, Anna Acciardi sull’ex: “Ho avuto bisogno di tempo per…”
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A distanza di un anno dalla sua partecipazione a Temptation Island e dalla fine della sua storia con l’ex fidanzato, di recente, Anna Acciardi è tornata a parlarne nel corso di un’intervista rilasciata a Fanpage. Qui la ragazza, oltre a ricordare la sua esperienza, ha raccontato cos’è successo nei mesi a seguire e rivelato se Alfred Ekhator l’ha più ricercata.

Temptation Island, Anna Acciardi torna a parlare del suo ex fidanzato

Nel corso dell’intervista rilasciata a Fanpage, l’ex protagonista del reality delle tentazioni, oltre a commentare l’ultima edizione del programma, è tornata a parlare della sua esperienza e del suo percorso, rivelando come sta ora: “Sto bene. Ho avuto bisogno di tempo per elaborare tutto quello che mi ha fatto. Dopo quello che abbiamo vissuto insieme, non volevo che rimanesse con me per forza, ma speravo avesse più tatto. Non ho digerito il modo in cui si è comportato, non pensavo di meritarlo. Dopo ho avuto difficoltà anche a guardarlo negli occhi, a dargli un abbraccio. Vedevo lui e rivedevo le immagini che mi facevano vedere nel pinnettu. Mi sentivo anestetizzata, e anche in colpa perché ho pensato “Per due anni sono riuscita a superare tante cose e ora perché non ci riesco più?”. Non siamo mai più tornati insieme, da parte mia non c’è mai stata la volontà“.

La ragazza ha poi raccontato di essere stata cercata più volte dall’ex fidanzato fino ad aprile nel mentre era con un’altra ragazza: “Sì, troppe volte ci ha provato, fin quando l’ho bloccato. L’ho fatto non perché sono immatura, ma perché gli ho parlato tanto, ma il mio discorso non l’ha mai capito. Gli dicevo che non volevo tornare insieme a lui, ma insisteva. L’unico modo che avevo per allontanarlo, per tutelarmi e per guarire, era bloccarlo. Anche perché lui era già fidanzato con un’altra. Sì, mi chiamava. Non aveva più il coraggio di dirmi “Torniamo insieme”, ma mi chiedeva “Che fai?” o “Come stai?”, mi chiedeva dei miei genitori. Era andato avanti, aveva un’altra relazione, per me era una presa in giro. Non so se lei era a conoscenza (delle sue chiamate, ndr), ma per me era fastidioso, sentirci non era necessario. Non avevano senso quelle telefonate perché tra noi non può esserci più un rapporto civile. Era il periodo delle festività pasquali. Il 20 aprile abbiamo litigato animatamente, ma dopo continuò a telefonarmi. Verso fine aprile l’ho bloccato“.