Soleil Sorge ieri pomeriggio è stata ospite nel salotto televisivo di Verissimo da Silvia Toffanin dove ha parlato della recente scomparsa della madre Wendy – si è spenta a giugno dopo una lunga lotta contro il cancro al seno – e di come sta cercando di affrontare il dolore per la triste perdita.
Verissimo, le parole di Soleil Sorge sulla madre Wendy
Nel corso dell’intervista rilasciata a Verissimo, Soleil Sorge ha raccontato come sta affrontando il dolore e la triste perdita: “Lei per me era tutto. Io la vedo ancora dietro le luci, in ogni passo che faccio, mi ha lasciato troppo e non può andare via. Ho avuto una grandissima madre, un essere umano incredibile. Si è ammalata che ero una ragazzina, le hanno diagnosticato il cancro al seno che io avevo 13 anni, ha combattuto due volte questo cancro. L’ho sempre vista combattere senza mai abbandonarsi un attimo. Poi ci sono cose nella vita che non si possono vincere, ma nella lotta si vede un vincitore e per me lei è stata un esempio“.
L’ex gieffina ha poi rivelato che sua madre Wendy sapeva di avere ancora poco tempo a disposizione ma non di aver detto nulla alla figlia per senso di protezione: “Se sapeva che non c’era più nulla da fare. Lo sapeva, ma non me l’aveva detto, l’ha fatto per senso di protezione. Mia nonna l’ha scoperto tramite il dottore, che aveva detto che mia mamma aveva pochi mesi di vita. Il tumore era arrivato al fegato, alle ossa. Ha provato molte cure e anche nuove tecniche, lei era sempre alla ricerca di nuovi metodi, ma purtroppo non c’era davvero niente che si potesse fare. Mamma però era in pace con il suo destino che sarebbe arrivato da lì a poco. Riguardando il passato, sapendo che lei sapeva già tutto, è ancora più strabiliante“.
Soleil ha concluso l’intervista a Verissimo ricordando l’ultimo saluto con la madre: “Io non ero con lei quando se n’è andata. Mia mamma era negli Stati Uniti con sua madre e si è spenta lì. era negli USA per fare delle cure. Non pensavo che sarebbe andata via in quei giorni, sembrava stesse bene. Lei si è spenta il giorno prima del mio volo, avevo programmato di andare, ma non ho fatto in tempo. La mia paura più grande era perdere i miei genitori ed è successo. Quando lei ci ha lasciato ho pensato al nostro ultimo saluto, a quello che mi ha dato. Se c’è qualcosa oltre, un Dio, un’energia, so che nulla è stato per caso, qualcosa ha voluto che l’ultimo saluto fosse dopo un viaggio, come eravamo solite fare ci siamo guardate, abbracciate e ci siamo dette “al prossimo volo, ti amo”. Uno dei nostri saluti tipici, ed era giusto quello fosse l’ultimo“.

